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Autostima


Uno dei più grandi problemi mondiali è la misura in cui le persone stiano bene con il proprio corpo, con i propri pregi, difetti e con il proprio modo di vivere. Se si è felici di queste caratteristiche di sé, si ha un'alta autostima.
L'autostima è la capacità di apprezzare sé stessi per ciò che si è. Deriva da “αυτός” (da leggersi autòs), termine greco che significa sia “egli/ella/esso/essa” sia “sé/se stesso”, e dal verbo latino “aestimare” che significa proprio “valutare numericamente o moralmente”.
In un'indagine pubblicata sul Corriere della Sera nel dicembre 2009, l’Italia si posiziona al ventiseiesimo posto su trentatré nazioni nella classifica di quelle con la maggiore autostima, quindi una posizione veramente bassa in rapporto con la quantità di bellezze presenti sul nostro territorio. Al contrario, risulta al dodicesimo posto tra i paesi più apprezzati dalle altre nazioni europee. Da questi dati si può dedurre che, seppur molto stimata e apprezzata dagli altri Paesi, il suo livello di autostima è basso.
Penso che dovremmo apprezzare di più il nostro Paese, in quanto è uno dei migliori in cultura e gastronomia e bisognerebbe valorizzarlo in modo migliore.
Questo grave problema riguarda molto le ragazze e le donne nel nostro Paese. I dati dimostrano, purtroppo, che l'80% delle donne ha timore di mostrarsi in pubblico poiché pensa di non essere perfetta, e la stessa quantità sia di donne che di ragazze non effettua ai controlli clinici per la sua salute.
Durante l’adolescenza, avere un’alta autostima di sé è molto importante, perché è sia un periodo di cambiamento sia di insicurezze. I social media hanno un grande impatto psicologico in ciò: infatti, sebbene la maggior parte delle persone sappia che le immagini che vengono pubblicate sono ritoccate, le prende come esempio da seguire e obiettivo da raggiungere, creandosi un modello di perfezione molto pericoloso.
(Fonte: Il Messaggero)
Spesso ciò porta anche a sviluppare malattie: una di queste è l’anoressia, l’altra è la bulimia. Entrambe possono anche essere causate dal fatto che le persone si pensano più “rotonde” di quanto siano realmente. L'anoressia porta a smettere di mangiare per molto tempo: in questo modo, il corpo consuma sì il grasso accumulato ma, quando quello finisce, comincia a usare le proteine come fonte di energia, portando il corpo a un progressivo indebolimento che, nei casi più gravi, può portare anche alla morte. La bulimia, al contrario, porta la persona a mangiare quantità di cibo esagerate e poi a vomitarle con farmaci o anche metodi “casalinghi”, come mettersi due dita in gola: questa provoca seri disturbi nell’apparato digerente.
In questi tempi, i medici stanno cercando di debellare questi due disturbi insegnando un’alimentazione sana e altri metodi per dimagrire.
Un terzo fattore che incide negativamente sull’autostima femminile è la cosiddetta immagine maschile del “sé sopravvalutato”. Infatti, il genere maschile è da sempre associato a una superiorità rispetto alla donna, concetto che non dovrebbe persistere oggi ma che purtroppo sopravvive. In uno studio della Griffith University in Australia, un gruppo di uomini e donne ha dovuto compilare un questionario e superare una verifica di intelligenza: è risultato che, nonostante i punteggi delle prove siano stati gli stessi, gli uomini hanno valutato meglio la loro intelligenza rispetto alla parte femminile.
Concludendo, è necessario incoraggiare le ragazze e le donne a credere di più in sé stesse e ad apprezzarsi per come sono, perché sono perfette così. Se desiderano comunque cambiare, dobbiamo consigliare loro i metodi migliori per non farle ricadere in tremende malattie e non solo.
Ho fatto questo discorso sulle donne non perché questi problemi di autostima non riguardino anche gli uomini, ma perché sono loro che ne soffrono di più. Spero di non essere risultato discriminatorio.

02/06/2022

Articolo a cura di

Francesco Ciccarello

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