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Lo sport nei secoli


Lo sport ha sempre avuto ha un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità; basti pensare alle antiche Olimpiadi greche, evento per il quale venivano interrotte persino le guerre. L’attività fisica era particolarmente elogiata anche dai romani: la famosa formula “Mens sana in corpore sano” costituiva per molti un vero e proprio stile di vita. La struttura delle terme romane, infatti, oltre ad una vasta biblioteca, molte volte prevedeva anche la presenza del gymnasium, un vasto spazio circondato da portici dove venivano svolte molteplici attività ginniche. Nel Medioevo, al contrario di ciò che molti pensano, si raggiunse un periodo di splendore per ogni genere di sport: i nobili praticavano spesso la caccia, l’equitazione e il tiro con l’arco, considerati sport d’élite, mentre il popolo si dilettava di frequente nello svolgere attività piuttosto violente che in molti casi costituivano anche un’occasione di addestramento per eventuali battaglie. Nel Rinascimento, epoca di grandi progressi in tutti i campi scientifici ed artistici, anche lo sport fece notevoli passi avanti. Proprio in questo frangente storico, in cui l’apparire e l’aspetto esteriore risultavano di fondamentale importanza, nacque l’educazione del fisico, incentrata sull’idea di “costruire” il proprio corpo, che per i canoni del tempo doveva essere grazioso, armonioso ed agile. Apparirono per la prima volta numerosi sport con la palla come il calcio fiorentino, che si evolverà poi nel calcio che oggi tutti conosciamo, l’antenato del Rugby, ovvero la Soule, e rimasero comunque molto praticate le attività già conosciute come la corsa, l’equitazione e gli sport di contatto quali la lotta, il pugilato e la scherma. Alle donne veniva consentito di praticare solamente la danza, ritenuta l’unica attività salutare per il corpo femminile. Rappresentò un’altra rivoluzione l’avvento delle Olimpiadi moderne, organizzate con cadenza quadriennale, che offrivano a tutti i paesi un’occasione per dimostrare la bravura e la tenacia dei propri atleti. Ai Giochi Olimpici di Atene del 1896, i primi nell’era moderna, parteciparono 285 atleti provenienti da quattordici paesi differenti. Nonostante le difficoltà di organizzazione i Giochi ebbero un grande successo, tanto che si decise di organizzarli anche quattro anni dopo a Parigi, in Francia, dove venne permesso anche alle donne, seppure in numero ridotto, di partecipare. Ma per quale motivo attività che richiedono sudore, fatica e immensi sacrifici hanno avuto un successo così grande? Da sempre l’uomo cerca di superare i propri limiti, e, a dispetto di quanta fatica comporti,continuerà a provarci e, perchè no?, alle volte anche a riuscirci.

20/01/2021

Noel Di Gioia

IL BANFO

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